Un’occasione cui dare seguito


È stata una bella esperienza Orasport on fire tour nel decanato di Somma Lombardo, dove, nelle settimane dal 7 al 21 gennaio, si sono risvegliati diversi interessi, con realtà e soggetti che si sono mostrati a vario titolo e in vario modo coinvolti: associazioni sportive del territorio hanno raccolto questo passaggio come un’occasione. Per incontrarsi, per conoscersi, per farsi conoscere e mettersi a disposizione del territorio.

Il primo incontro più specifico, di formazione, su “come affrontare la montagna” d’inverno ha intercettato un pubblico di appassionati. L’evento, a cura delle sezioni CAI di Sesto Calende, Somma L.do e Varano Borghi, aveva come titolo “Escursionismo invernale in ambiente innevato: pericoli e rischi… come affrontarli con consapevolezza”.

Tra gli appuntamenti proposti al Teatro Auditorium S. Luigi (con una buona partecipazione di ragazzi con le loro famiglie), anche un piccolo cineforum, a cura della Comunità pastorale Maria Madre presso la Croce, con una riflessione a partire dal film “Eddie The Eagle – Il coraggio della follia”, ispirato alla storia vera dello sciatore britannico che nel 1988 divenne il primo atleta a rappresentare il Regno Unito alle Olimpiadi invernali nella disciplina del salto con gli sci, sul tema “cos’è veramente una vittoria”, nella vita e nel cammino personale.

La serata del 17 gennaio, in sintonia con il valore della solidarietà su cui ha posto l’attenzione il nostro Arcivescovo in quest’anno pastorale 2023-2024 come capacità di accogliere tutte le differenze e di profondo legame con l’altro, ha puntato lo sguardo sul tema delle paralimpiadi “Accendiamo il sogno paralimpico verso Milano Cortina 2026”, nell’incontro organizzato (da Sci Club 88 e Panathlon Club La Malpensa) su cosa vuol dire oggi lo sport paralimpico o in generale per le persone con disabilità vivere lo sport. Testimonial come Gianfranco Martin, Giovanni Castiglioni e Ambrogio Magistrelli hanno dato l’opportunità di aprire gli occhi su cosa si cela dietro a questo mondo ancora abbastanza sconosciuto di un’esperienza di sport nel mondo della disabilità, su quante possibilità ci potrebbero essere di condivisione e su quanto ancora poco si conosce, perché magari non corrisponde “a canoni mediatici” e viene purtroppo meno comunicato e valorizzato. Anche solo il far conoscere questo tipo di esperienza vuol dire invece conoscere, dare importanza: il messaggio fortissimo trasmesso è che se lo sport paralimpico diventa conosciuto, interessante, vuol dire che si possono investire energie, risorse, e questo significa che i ragazzi e le persone con varie forme di disabilità possono avere una possibilità maggiore di praticare uno sport. E di crescere grazie a tutti quei valori che la pratica sportiva porta con sé.

Molto partecipata (con il gruppo sportivo del calcio, il gruppo degli sbandieratori, la sezione della pallavolo e altre società) la parata di “S.Agnese e i giovani sportivi”, la fiaccolata pubblica di sabato scorso, 20 gennaio, dal campo sportivo alla Basilica: per don Simone Chiarion «un modo per ribadire tutti insieme che “ci siamo”, aderiamo a quest’iniziativa comunitaria che ci riguarda tutti». Ritrovandosi insieme, con i giovani delle associazioni sportive locali, nella stessa piazza, percorrendo lo stesso cammino, portando la luce… l’impatto simbolico era molto bello. Per Somma Lombardo coincideva inoltre con la Festa patronale di Sant’Agnese, e questo ha fatto considerare anche i significati attorno alla figura giovane di Agnese e il tema del martirio.

Interessante anche che alcuni soggetti (come gli scout e altri gruppi di oratorio che organizzeranno in seguito altri incontri di formazione e catechesi a partire da questa occasione) che hanno partecipato agli eventi hanno poi chiesto come poter fare per dare un seguito, cioè approfondire i temi e i contenuti di questo progetto oltre a quelli ascoltati e vissuti a livello simbolico in questi giorni del passaggio della fiaccola degli oratori.
Per continuare la riflessione e la testimonianza sulla forza dello spirito olimpico e il suo valore educativo.


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