Il viaggio di “Ora Sport on fire tour” è iniziato da Rho


Il viaggio di “Ora Sport on fire tour” è iniziato. nel segno dell’amicizia e dei valori dello sport

Dall’incontro dell’Arcivescovo con il mondo dello sport ha preso avvio “Ora Sport on fire tour”. Dal Palazzetto del Centro sportivo Sandro Pertini di Cornaredo, lunedì 17 ottobre, il passaggio all’oratorio della stessa città è stato diretto, (animato dall’entusiasmo dei ragazzi presenti alla serata con don Daniele Battaglion), dove l’eccellenza, intesa secondo lo spirito cristiano, è risuonata più volte nelle parole e nelle testimonianze dei campioni e nel messaggio che l’Arcivescovo ha voluto “accendere” nel cuore degli atleti delle società sportive, che hanno partecipato insieme a genitori, allenatori e dirigenti.

Il viaggio è partito, ed è stato accolto nel primo decanato, quello di Rho

Le diverse comunità si sono organizzate per questo momento… Abbiamo raccolto alcune suggestioni.

Una partita di basket con l’ingresso delle squadre e i ragazzi dalla terza media alla terza superiore ha messo in gioco per davvero, fin da subito, – ci ha riferito don Simone Teseo – all’oratorio di Pero, sabato 22 ottobre.

A Rho un pomeriggio speciale ha radunato bambini e ragazzi domenica 23 ottobre nel segno del gioco, ascolto di testimonianze e voglia di stare insieme, grazie a A.P. D. Giosport Rho, Polisportiva Oratorio San Carlo, A.S.D. Lucernate San Michele, A.S.D. San Paolo Rho. I gruppi, nella palestra di via De Amicis, non erano i classici delle polisportive, le squadre sono state mischiate eppure ha vinto l’amicizia. Giochi diversi dalle discipline tradizionalmente praticate, come tiro con l’arco, baseball e hockey, a “misura di bambino”, hanno permesso ad ognuno di partecipare.

Kilian Sabbadin, della Victor Basket, ci ha raccontato la bellezza del pomeriggio, con bambini e ragazzi di età miste insieme e attività gestite da un gruppo di animatori, fino all’incontro con Alessia Berra, argento nel nuoto paralimpico a Tokyo, che «ha spiegato la sua esperienza sportiva e la sua storia: non si è lasciata scoraggiare dalle difficoltà, anche in avvicinamento alle Olimpiadi. La fatica dell’allenamento, per arrivare al successo, accettando a volte anche l’insuccesso, il suo sforzo nel fare sport in condizione di disabilità e di svantaggio ha dato ai ragazzi il messaggio che tutti hanno la possibilità di impegnarsi nella vita, suscitando molte domande interessate». Anche Giovanna Del Bene, presidente di Giosport Rho, ha ricordato i valori dello sport, «soprattutto la condivisione, con cui si sono coinvolte le società sportive oratoriane», valori sperimentati in questa iniziativa che ha messo in risalto l’amicizia, l’inclusione (con i bambini del Baskin) e l’impegno, «richiamando il motto olimpico “più forte più alto più veloce”, nel significato non di essere più bravo di tutti ma di dare il meglio di se stessi in tutto ciò che si fa, cercando di superare i propri limiti e difficoltà insieme con gli altri, è così che si va più lontano». «Il coraggio di spingersi oltre ogni limite ed avversità e di non arrendersi mai, supportati dalle persone che credono in noi e ci sostengono, allenatori, genitori, altri compagni» è stato simbolicamente espresso dalla consegna delle medaglie, al termine, per tutti i partecipanti… a ricordarsi di ciò è importante nella vita: risultato centrato!

Giovedì 27 ottobre, invece, i ragazzi, i preado e gli ado hanno accolto la fiaccola degli oratori alle porte di Lainate, fino all’oratorio di Barbaiana per vivere un momento di preghiera riflettendo sul significato del talento.

«La vera luce è il Signore che dà senso alla nostra vita.»

«con lui ulteriormente hanno valore queste caratteristiche (eccellenza, rispetto, fair play, solidarietà), le parole che guidano gli atleti»

Ha spiegato don Stefano Negri.

Molto partecipato, con centinaia di persone e le squadre dell’OSAF, l’incontro di testimonianza di Daniele Riva, ex atleta di pallacanestro in carrozzina ed allenatore. Sono stati poi gli stessi ado, con una biciclettata, ad accompagnare la fiaccola degli oratori per le prossime tappe. Siamo solo all’inizio ma siamo partiti con il “piede” giusto!


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